Impianto San Basilio – Mottola

Daniele Ambiente S.r.l. gestisce un impianto autorizzato al recupero, selezione, stoccaggio e trattamento di rifiuti non pericolosi, situato nel Comune di Mottola (Taranto), in Via per Castellaneta – Zona P.I.P. località San Basilio, nei lotti industriali n. 23 e 24. L’impianto opera sulla base di Autorizzazione Unica ex art. 208 D.Lgs. 152/2006, successivamente ampliata con PAUR e aggiornata per l’adeguamento alla normativa End of Waste carta e cartone(D.M. 188/2020).

Localizzazione

L’impianto è collocato in area produttiva/artigianale del Comune di Mottola, in posizione strategica rispetto alla viabilità provinciale e ai collegamenti logistici del territorio ionico.

Superficie e configurazione del sito

L’impianto si sviluppa su due lotti industriali adiacenti, comprendenti:

piazzali impermeabilizzati per ricezione e stoccaggio materiali;
aree operative esterne;
tettoie coperte per selezione e pressatura;
aree dedicate a rifiuti in ingresso;
zone di deposito materiali recuperati / End of Waste;
viabilità interna per mezzi pesanti e movimentazione. 

Tipologia di impianto

Si tratta di una piattaforma integrata di recupero rifiuti non pericolosi, specializzata nella valorizzazione di materiali provenienti da raccolta differenziata, attività industriali, commerciali e demolizioni leggere.

Le principali operazioni autorizzate sono:

R3 – Recupero/Riciclo di sostanze organiche (carta, cartone, legno, plastica, ecc.)
R12 – Scambio/pretrattamento rifiuti per successive operazioni di recupero
R13 – Messa in riserva / stoccaggio preliminare
D15 – Deposito preliminare prima dello smaltimento 

Materiali trattati

L’impianto è autorizzato al trattamento di numerose tipologie di rifiuti non pericolosi, tra cui:

carta e cartone
imballaggi misti
plastica
legno
vetro
metalli ferrosi e non ferrosi
rifiuti ingombranti
inerti da costruzione e demolizione
pneumatici fuori uso
apparecchiature elettriche ed elettroniche non pericolose (RAEE selezionati) 

Capacità autorizzata

L’autorizzazione prevede, mediamente su 300 giorni lavorativi/anno, Stoccaggio massimo istantaneo complessivo: 80.000 tonnellate/anno, secondo tipologia autorizzata.

Linee di trattamento

1. Linea carta e cartone – End of Waste

Linea dedicata alla produzione di materia prima seconda / End of Waste conforme al D.M. 188/2020.

Fasi operative:

1. Ricezione e controllo documentale dei conferimenti
2. Messa in riserva (R13)
3. Caricamento su nastro trasportatore
4. Selezione manuale e cernita degli impurità
5. Separazione metalli con deferrizzatore magnetico
6. Convogliamento alla pressa imballatrice
7. Formazione balle pressate
8. Deposito prodotto finito in area dedicata

Le balle ottenute sono destinate all’industria cartaria come materia prima secondaria. 

2. Linea selezione multimateriale

Impianto di selezione per:

plastica
carta/cartone
imballaggi misti
frazioni recuperabili da rifiuti misti non pericolosi

Potenzialità massima indicata: 40 t/giorno per la linea di selezione. 

Processi operativi e gestione ambientale

L’impianto adotta procedure strutturate di:

controllo accettazione rifiuti in ingresso;
verifiche merceologiche;
tracciabilità lotti;
gestione non conformità;
campionamenti periodici;
manutenzione impianti;
separazione aree di stoccaggio;
controlli trimestrali delle aree operative.

La società risulta dotata di sistemi certificati:

UNI EN ISO 9001 (Qualità)
UNI EN ISO 14001 (Ambiente) 

Punti di forza dell’impianto

piattaforma polifunzionale per rifiuti non pericolosi
recupero di materia ad alto valore ambientale
produzione End of Waste carta/cartone
elevata capacità annua autorizzata
gestione certificata qualità e ambiente
supporto a economia circolare territoriale

Impianto di produzione pellet di legno

All’interno del sito produttivo è presente una linea dedicata alla produzione di pellet di legno, realizzata attraverso il recupero e la valorizzazione di matrici lignee non pericolose provenienti da filiere selezionate. Questa sezione dell’impianto consente di trasformare il legno recuperabile in biocombustibile solido ad alto rendimento energetico, destinato al mercato civile e industriale.

Materie prime utilizzate

La produzione avviene mediante l’impiego di materiale ligneo idoneo, tra cui:

scarti di lavorazione del legno vergine;
segatura e trucioli puliti;
sfridi di falegnameria selezionati;
residui lignei non contaminati;
biomassa legnosa conforme ai requisiti qualitativi previsti dalla normativa vigente.

Processo produttivo

Il ciclo di lavorazione del pellet si articola generalmente nelle seguenti fasi:

1. ricezione e controllo qualitativo delle materie prime;
2. selezione e rimozione di eventuali impurità;
3. essiccazione del materiale, ove necessario;
4. macinazione e omogeneizzazione granulometrica;
5. pressatura meccanica tramite pellettizzatrici;
6. raffreddamento del prodotto finito;
7. vagliatura e controllo qualità;
8. confezionamento in sacchi o stoccaggio sfuso.

Caratteristiche del prodotto

Il pellet ottenuto si presenta come combustibile ecologico ad elevato potere calorifico, con:

bassa umidità residua;
elevata densità energetica;
facilità di trasporto e stoccaggio;
combustione efficiente e controllata;
ridotte emissioni rispetto ai combustibili fossili.

Destinazioni d’uso

Il prodotto è destinato principalmente a:

stufe e caldaie domestiche;
impianti termici commerciali;
centrali a biomassa;
applicazioni industriali per produzione di calore.

Valore ambientale

La produzione di pellet da biomassa legnosa contribuisce alla decarbonizzazione energetica, promuove l’utilizzo di fonti rinnovabili e valorizza sottoprodotti del legno attraverso un modello concreto di economia circolare.

Sintesi finale

Daniele Ambiente rappresenta un impianto moderno di recupero rifiuti non pericolosi nel territorio pugliese, con focus su selezione materiali, logistica ambientale e trasformazione dei rifiuti in nuove risorse produttive.